ONAV E ASSOENOLOGI: LAVORARE INSIEME IN ITALIA E NEL MONDO PER UN FUTURO FERTILE DELL’ENOLOGIA

La presentazione del volume edito da Assoenologi “Vinifera. L’Italia del vitigni” e l’incontro tra due presidenti del mondo del vino, durante una piacevole serata di degustazione a Milano, sono bastate per innescare la collaborazione tra le due associazioni presiedute da Vito Intini (ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) e Riccardo Cotarella (Assoenologi). Dopo 30 anni, finalmente le associazioni, con grande stima reciproca e cordialità, tornano a collaborare e a progettare futuri lavori su tre fronti: quello editoriale, la CoNVI – Confederazione Nazionale del Vino Italiana e un importantissimo progetto di formazione degli studenti italiani di enologia e viticultura a partenza immediata, i cui dettagli sono stati discussi dai presidenti a porte chiuse e che presto saranno divulgati.

Vito Intini, all’inizio della degustazione, ha parlato di “un grande cambiamento culturale che ha rivoluzionato il vino italiano: un’evoluzione caratterizzata dall’orgoglio dei produttori e dalla loro prontezza nel capire che il consumatore vuole sapere cosa è successo nella bottiglia e prima della bottiglia. Un percorso che può essere narrato e garantito solo dalla presenza dell’enologo in cantina, oggi fondamentale, ma un tempo vista con sospetto”.

“Passione, cultura ed emozione” sono le parole con cui Riccardo Cotarella ha definito non solo il suo rapporto con il vino, ma anche quello di tutte le categorie che ne vengono attratte, dai produttori agli enologi, dai comunicatori ai consumatori, “perché il vino è un mondo che coinvolge”. “Solo tutelando e valorizzando il territorio si difende il vitigno”, ha detto Cotarella presentando il volume edito da Assoenologi “Vinifera. L’Italia dei vitigni” che presenta e analizza trentadue vitigni simbolo del nostro territorio.

 

A Sandro Bottega il premio Riedel Wine Maker of the Year

Sandro Bottega è stato riconosciuto con il premio Riedel Wine Maker of the year. La cerimonia si è tenuta a Toronto nello storico e pluripremiato Ristorante Biagio.

A dare il riconoscimento  la Cambdrige Food & Wine Society (in occasione del proprio trentennale), su incarico di Riedel, colosso austriaco della produzione degli straordinari bicchieri in cristallo per la degustazione dei grandi vini del mondo. All’evento, condotto dalla  famiglia Riedel, dal console del gran ducato del Lussemburgo e da Leo Chan, President della suddetta associazione, erano presenti autorità canadesi e consoli europei. La motivazione del premio:  il riconoscimento per “aver incantato gli amanti del vino e dell’arte gastronomica fin dal 1977 in oltre 120 paesi di tutto il mondo, grazie alla propria capacità artistica, la qualità, l’energia, la capacità imprenditoriale e la genuinità dei prodotti.”

Sandro Bottega si è dichiarato “ onorato per questo straordinario premio che voglio dedicare ai miei genitori e a tutta l’azienda che in questi anni ha lavorato con creatività, passione e umiltà per produrre vini, grappe e liquori nel rispetto dei valori della ns azienda: rispetto dell’ambiente, della qualità, stile e design.”

In passato questo premio è stato riconosciuto solo ai grandi del mondo del vino come Robert Mondavi, U.S.A. (2005), Karl Kaiser and Donald Ziraldo, Canada (2006), Lamberto Marchesi de Frescobaldi, Italy (2007), Léon Beyer, France (2008), João Nicolau de Almedia, Portugal (2009), Miguel Torres, Spain (2014), e altri ancora per una lista lunga 30 anni.

Bottega, lo ricordiamo,   è un’azienda fondata nel 1977 da Aldo Bottega e dalla moglie Rosina Zambon;  alla morte di Aldo, il primogenito Sandro, coadiuvato successivamente dai fratelli Barbara e Stefano, prende le redini della cantina. Da una realtà artigianale è diventata negli anni una delle prime 20 cantine e distillerie private, il terzo brand del mondo spumanti nel travel retail (dopo Moet e Veuve Cliquot), ha ottenuto oltre 280 premi internazionali di qualità e da lavoro a circa 150 persone, per un fatturato di quasi 60 mil di €. Oltre all’attività di produzione vitivinicola ha anche sfruttato le proprie conoscenze e risorse con la stampa di libri di cucina e numerosi attività didattiche e di beneficienza. Recentemente ha ottenuto il riconoscimento di doppia A (AA) nella certificazione ISO 9001 (livello di eccellenza).