Sono nel mio periodo grasso. Oddio, in effetti sta durando da un po’ ma la carne è debole e a me piace mangiare. E, siccome mi piace mangiare, appena posso cucino. Ho infilato ben tre giorni di riposo di cui addirittura due senza dover lavorare, non mi è parso vero di potermi rinchiudere in casa. Camino acceso, libri, musica e fornelli accesi. Avevo desiderio di pasta, di pasta ripiena, di ravioli (voglia accresciuta da un mio intervento su paste ripiene e casoncelli nell’ultimo incontro di Vini DiVini presso la Cantina di Pontida). Son partita ad impastare.
Li ho chiamati Cicciotti, non potevo fare altrimenti, basta guardarci. Adesso vi dico come li ho fatti.
Cosa serve
- quattro uova
- 250 gr di farina
- un pezzo abbondante di zucca butternut
- pan grattato q.b.
- 150 gr circa di parmigiano
- burro
- due fettine di lardo
- salvia
- sale, pepe
Con la farina e tre uova intere si prepara una sfoglia, impastando per bene fino a quando è liscia; se sembra difficile da lavorare non preoccupatevi. Facciamola riposare avvolta in una pellicola per almeno 30/40 minuti.
Intanto puliamo e tagliamo a pezzi la zucca, la mettiamo in forno a cuocere. Bastano dieci minuti, ve lo assicuro. In una padella fate saltare col burro abbondante il lardo, buttate la zucca, rosolate un poco e poi aggiungete il pan grattato.
Lasciate raffreddare, regolate di sale e aromi se vi piacciono, frullate il tutto aggiungendo un uovo e il parmigiano. Mettete da parte.
Tirate la sfoglia, a mano o con la macchina, non sottilissima. Con il coppa pasta ricavate dei dischi di pasta oppure dategli la forma che preferite, in fondo dovete gustarli voi .
A questo punto con due cucchiaini distribuite il ripieno sui dischi di pasta e richiudeteli. Se la pasta è un po’ secca, bagnate leggermente il bordo dove farete la chiusura: in questo modo saranno sigillati. Li potete cucinare subito o aspettare il giorno seguente, saranno buonissimi comunque. Acqua salata che bolle, li buttate e mentre cuociono fate spumeggiare il burro con la salvia. Scolate, condite, altro parmigiano che non guasta e via, in tavola.
I simboli che trovate alla fine di ogni ricetta: sale e pepe rappresentano la difficoltà, la clessidra il tempo richiesto per la preparazione e il salvadanaio indica il costo degli ingredienti.


