Di tutte le componenti della rappresentazione scenografica, teatrale e professionale che va in scena in ogni locale all’ora dei pasti, quella che più mi appassiona è la gestione della sala. Per questa ragione, essere parte della giuria di EmergenteSala anno dopo anno mi ha permesso di toccare da vicino la preparazione, l’approccio e la capacità di districarsi tra tavolo e cucina dei giovani in gara. Quest’anno non li ho visti all’opera alla Cena di Gara, li ho però ascoltati raccontarsi sul delizioso palchetto del Teatro di Corte di Villa Reale a Monza. Otto ragazzi che lavorano già in locali di livello, occupandosi del cliente insieme ad un gruppo di lavoro che costituisce un aiuto irrinunciabile, soprattutto quando si tratta di strutture conosciute, storiche o all’interno di hotel di alta gamma. La sicurezza delle risposte è arrivata puntuale su vino, olio, sentimento professionale; aspetto curato, nessuna sbavatura, zero arroganza. Forse un po’ di timidezza, ma fa parte del gioco. Ho visto molta educazione, molto rispetto verso i colleghi in gara, nessuna supponenza. Non sono certo dei Maître arrivati e navigati, per quello ci vorranno ancora piccole o grandi catastrofi quotidiane a metterli alla prova. Non le auguro biecamente, ovvio, ma è certo che serviranno, e ne sono pienamente convinta, a dare loro struttura, spalle larghe e quella scioltezza nel risolvere che ne faranno non solo degli ottimi professionisti ma soprattutto dei grandi responsabili, capaci in futuro di formare e insegnare ad altri.
Il mio augurio per questi sei ragazzi e due ragazze è semplicemente questo: diventare talmente bravi da poter far crescere altri al loro livello.
Non ritengo fondamentale la classifica, i concorrenti li trovate tutti nell’articolo precedente ma Edoardo Orsetti si è aggiudicato un punteggio più alto. Alla prossima.


