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Ho trovato varie ricette per fare questi ‘ravioloni’ ripieni. Ero molto molto curiosa e, siccome mi piace provare piatti nuovi, ho affrontato questa preparazione, cambiandola un po’ a seconda di quello che avevo in frigo.

Ho dimezzato le quantità perché va bene sperimentare ma tutto ha un limite, anche la pazienza dei commensali. Col senno, o meglio, l’assaggio di poi ecco cosa ho sbagliato: la dimensione perché li ho fatto troppo grossi, lo spessore della pasta perché più tirata sarebbe stato senz’altro meglio, la quantità di ripieno perché in cottura la pasta ovviamente si gonfia e, ultimo ma non ultimo, avrei dovuto far saltare leggermente il cavolo cappuccio per fargli perdere un po’ d’acqua prima di mescolarlo agli altri ingredienti del ripieno.

Un po’ bergamaschi perché al solo macinato di suino io ho aggiunto la pasta di salame di un buon macellaio/norcino, di quella senza o pochissimo aglio (che detesto e mi fa malissimo).

Quindi, alla luce di questi errori ecco la ricetta.

Cosa serve per il ripieno:

  • Mezzo cavolo cappuccio tritato finemente saltato e raffreddato
  • 100 grammi di carne di suino macinata
  • 150 grammi di pasta di salame
  • Mezza cipolla dolce e qualche rotella di porro
  • Una noce di zenzero
  • Un cucchiaino di zucchero
  • Salsa di soia, aceto di riso, olio di sesamo secondo il vostro gusto
  • Mezzo cucchiaio di maizena
  • Pepe e/o peperoncino come preferite

 

Cosa serve per la pasta:

  • 250 grami di farina (proteine dal 13)
  • 125 ml di acqua
  • 12 grammi di zucchero
  • 5 grammi di lievito di birra fresco

Come si fa:

Iniziate preparando il ripieno, mescolando e impastando per bene tutti gli ingredienti con le mani per renderlo più omogeneo. Lasciatelo riposare e passate alla pasta.

In una ciotola mettete la farina, lo zucchero, il lievito e dopo aver versato tutta l’acqua iniziate a lavorarli fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Dividetelo in palline di circa 50 grammi ciascuna (o meno se li volete più piccoli), lasciate riposare sotto un panno 5/10 minuti. Stendete le vostre palline in formato rotondo, mettete al centro il ripieno e chiudete il vostro baozzino facendo delle pieghe (tipo plissettatura per intendervi) tendendo ferme di volta in volta con una mano le pieghe che farete con l’altra. Ho provato a sfidare la sorte tendano di fare questa operazione con una mano sola e, ça va sans dire, è stato tragico.

Adesso lasciate riposare circa 35/40 minuti, dopo di che li potrete cuocere a vapore per circa 20 minuti con l’apposito cestello in bambù se l’avete, con la vaporiera o il cestello in acciaio.

Prossimamente li rifarò, tenendo conto degli errori commessi, ma di sole verdure.

I simboli che trovate alla fine di ogni ricetta: sale e pepe rappresentano la difficoltà, la clessidra il tempo richiesto per la preparazione e il salvadanaio indica il costo degli ingredienti.

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