Caramelle di porri e salsiccia

Cosa serve:

le foglie esterne ma bianche di due o tre porri -formaggio non troppo stagionato (asiago o simili) – salsiccia a punta di coltello (una in genere basta per tre caramelle) – vino rosso due bicchieri – uova 1/2 – pan grattato – erba cipollina per chiudere le caramelle.

Come si fa:

Aprite  le foglie del porro facendo una incisione per la lunghezza e separatele delicatamente. Mettete al fuoco dell’acqua in un tegame largo, prima del bollore buttate i porri per qualche minuto, devono scottarsi non cuocere. Scolateli e distendeteli su un canovaccio ad asciugare senza seccare, devono rimanere elastici ( si puo fare la sera prima o la mattina). Aprite le salsiccie, sgranate il contenuto e fatelo cuocere con pochissimo burro e abbondante vino rosso, fino ad evaporazione. Lasciate raffreddare. Frullate in modo grossolano il formaggio con un cucchiaio di pane grattato per non appiccicarlo alla lama. In una ciotola riunite la salsiccia, il formaggio, un uovo intero e se serve il rosso del secondo, amalgamate, se serve aggiungete ancora pan grattato. L’impasto deve rimanere morbido. Stendete i porri e farciteli  avendo cura di lasciare spazio alle estremità per chiudere. Arrotolate e  legate con l’erba cipollina.

In una antiaderente mettete una noce di burro, quando è spumeggiante adagiate le vostre caramelle e fate prendere colore da entrambi i lati, girandole con attenzione, senza far bruciare il burro. Servite con palline di purè.

 

Pasta guanciale e zucca

Cosa serve:

Pasta fresca, meglio se corta, una fetta di zucca alta un centimetro (io ho usato quella napoletana), una fetta di guanciale alta mezzo centimetro, uno scalogno, brodo di carne e olio extravergine di oliva. Queste le dosi del condimento per due/tre persone, per la pasta regolatevi secondo esperienza.

Come si fa:

In un coccio scelto secondo il numero dei commensali ( se non l’avete usate una pentola  in  ghisa) mettete due cucchiai di olio extravergine di oliva e  uno scalogno affettato sottile facendolo ammorbidire. Intanto tagliate a cubetti piccini il guanciale e unitelo allo scalogno. Scaldate il brodo. Lasciate rosolare tutto con calma finchè parte del grasso del guanciale non si scioglie lasciando una bella crosticina. Adesso è il momento di  mettere uno o  due mestoli di brodo alzando un po’ la fiamma. Aggiungete anche la zucca e lasciate cuocere qualche minuto. Buttate la pasta e controllate che ci sia abbastanza liquido per la sua cottura. Se è troppo fate rapprendere. Io non regolo di sale perchè con guanciale e brodo di carne risulta sufficientemente saporita.  Ancora più appetitosa se servita a porzione nei cocci, precedentemente scaldati.

Tempo di preparazione: 20 minuti circa.

 

Pasta integrale, broccoletti e peperone crusco

Avere desiderio di pasta ma zero voglia di uscire per fare la spesa sotto una pioggia incessante; il bisogno aguzza l’ingegno e quindi preparo una pasta con quello che c’è.

  • un avanzo di peperoni cruschi (peperoni dolci di dolci di Senise in Basilicata)
  • una cipollina
  • una fetta di guanciale
  • due cucchiai di olio extravergine
  • un paio di pomodori freschi
  • un ciuffo di broccoletti
  • un tegame in coccio, la mia passione
  • un pugno di sedani rigati integrali

Mondo i broccoletti e li metto a lessare in acqua salata, intanto  affetto la cipolla non troppo fine, spezzo con le mani il peperone e riduco a cubetti la fetta di guanciale. Due cucchiai di olio nel coccio e a freddo butto tutto e lascio rosolare a fuoco lentissimo. Aggiungo i pomodori freschi fatti a pezzettini e i ciuffi di broccoletti scolandoli dall’acqua di cottura. Butto la pasta nella medesima acqua e nel mentre che cuoce faccio insaporire il sughetto nel coccio.  A cottura – al dente – tolgo la pasta con la schiumarola e la insaporisco nel coccio, se serve aggiungo un mestolino di acqua di cottura. Decido di non aggiungere pecorino o altro e, finalmente, mangio.